Sisma Bonus e Industria 4.0: il nuovo impianto di stoccaggio di Capa Vigarano
Sono passati oltre quarant’anni dalla costruzione dell’impianto di Capa Vigarano, nato come struttura moderna per il suo tempo.
Oggi la cooperativa è cresciuta, le tecnologie si sono evolute e le esigenze produttive richiedono impianti più performanti, sicuri ed efficienti.
Grazie al progetto Sisma Bonus e Industria 4.0, Capa Vigarano ha scelto di intraprendere, insieme a Mulmix, un percorso di completa ristrutturazione e ampliamento.
Un progetto che unisce innovazione tecnologica, sicurezza e sostenibilità per garantire un futuro solido alla cooperativa e ai suoi soci.
Alla guida del cambiamento, il Presidente Alberto Stefanati di Capa Cologna, da sempre promotore di visione e rinnovamento, ha deciso di “buttare via il vecchio” per costruire qualcosa di nuovo.
Il risultato è un impianto capace di raggiungere 11.600 tonnellate di capacità, contro le 6.500 iniziali, con macchinari potenziati che passano da 60 a 150 tonnellate/ora.
Il ruolo di Mulmix nel progetto
Mulmix ha affiancato la cooperativa in ogni fase del processo:
- analisi delle esigenze produttive;
- sopralluogo tecnico e verifica delle strutture;
- supporto documentale per le pratiche Sisma Bonus;
- progettazione e opere civili;
- produzione, montaggio e collaudo finale.
Un lavoro completo e condiviso, frutto di collaborazione e di un approccio tecnico preciso, orientato all’efficienza e alla sicurezza.
Un impianto pronto per il futuro
Il nuovo impianto di Capa Vigarano risponde pienamente alle esigenze di un’agricoltura moderna:
- motorizzazioni ad alta efficienza energetica,
- adeguamento alle più recenti normative di sicurezza,
- miglioramento del rischio sismico dalla classe D alla classe A.
Un intervento che coniuga innovazione, sostenibilità e rispetto per il territorio.
Essentia | Magie e Incontri – Capa Vigarano
Un viaggio tra tradizione e innovazione, dove la terra incontra l’ingegno e la passione diventa futuro.
Guarda il video Emotional di Capa Vigarano, dove tecnologia e cooperazione si incontrano per costruire il futuro dell’agroindustria italiana.







