Il 21 febbraio è stato votato alla Camera l’emendamento al Decreto Milleproroghe relativo all’introduzione del registro carico-scarico nella filiera dei cereali.
Fortunatamente, il Governo ha ascoltato le preoccupazioni espresse dagli operatori del settore, in particolare da Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia, e dal suo presidente Emilio Ferrari, riguardo al rischio di un ulteriore aumento dei costi di produzione.
Negli ultimi mesi, il settore molitorio ha affrontato una vera e propria tempesta perfetta: aumenti dei prezzi delle materie prime, della logistica e dell’energia hanno messo in difficoltà soprattutto le piccole e medie aziende distribuite sul territorio nazionale.
Cosa prevedeva il registro carico-scarico dei cereali
- Chiunque detenga, a qualsiasi titolo, cereali o farine di cereali è tenuto a registrare in un apposito registro telematico tutte le operazioni di carico e scarico relative a quantità superiori a 5 tonnellate annue.
- La registrazione delle operazioni – come vendita o trasformazione di cereali o sfarinati, di provenienza nazionale, europea o extra-UE – deve avvenire entro 7 giorni lavorativi.
- In caso di inadempimento, sono previste sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la chiusura temporanea dello stabilimento da 7 a 30 giorni.
Il provvedimento approvato rende ora meno gravosi gli obblighi di registrazione e proroga le sanzioni per i soggetti inadempienti, concedendo più tempo per l’adeguamento.
Gli operatori del comparto ringraziano il Governo per l’attenzione mostrata verso un settore che, pur tra difficoltà e incertezze, continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell’agroindustria italiana.
